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CHE DELUSIONE!
Gentili organizzatori di "La ferita. L'area grigia della ndrangheta",
vorrei complimentarmi con voi per l'interessantissimo lavoro che state facendo su questo tema.
Però il primo incontro della mattina del 5 dicembre mi ha lasciata sconcertata e delusa.
Avendo letto il programma attentamente, ho pensato che dopo i saluti di rito delle varie istituzioni, verso le 10:15-10:30 sarebbe iniziata la tavola rotonda con le associazioni e i movimenti contro la mafia.
Siccome le dichiarazioni dei nostri politici posso ascoltarle sempre in TV o sui giornali o andando alle riunioni del consiglio comunale e quindi volendo concentrare il poco tempo disponibile nella mattinata, sono arrivata poco dopo le 10. Purtroppo fino alle 11,35 abbiamo ascoltato solo i saluti e gli auguri delle varie Istituzioni, alcuni certo interessanti, altri molto meno nel difendere a spada tratta il proprio operato come se i fatti illeciti cadessero in politica così, per caso, senza colpa alcuna.... insomma sempre le solite storie che si leggono dovunque. Dulcis in fundo: appena parlato i nostri cari rappresentanti se ne sono scappati via senza avere l'umiltà di scusarsi e di ascoltare una buona volta coloro che seguivano e che avrebbero parlato di antimafia davvero per averla fatta sulle proprie spalle e mettendoci la faccia!!
Finalmente alle 11:40 si dava inizio alla tavola rotonda e alle 12:00 si cominciava ad ascoltare la voce delle associazioni! (e mancava un rappresentante della cooperativa Valle del Marro).
Non so se i ragazzi presenti a questo punto hanno avuto il tempo e la voglia di ascoltare con attenzione, perché questa cala dopo un po' e quando si avvicina l'ora di pranzo. Non so neppure se qualcuno di loro ha avuto il tempo per scrivere un biglietto anonimo da consegnare e da leggere alla fine (i ragazzi vicino a me hanno tirato fuori i loro appunti di giurisprudenza e li leggevano, forse un esame tra breve), purtroppo infatti alle 12:20 me ne sono dovuta andare via, con rammarico.
Spero ci sarà un'altra occasione migliore per far conoscere queste realtà che danno la speranza alla città e alla Calabria.
Tornata a casa ho sperato di vedere la conclusione della mattinata alla Tv guardando i telegiornali locali delle ore 14:00.
Altra delusione! Anche se forse me lo immaginavo: tutta l'attenzione dei giornalisti (che ai convegni vengono per poco tempo e poi se ne vanno via), è stata data al dr Scopelliti soprattutto, al Prefetto e a pochi altri.
Se non mi sbaglio, nulla è stato detto della cosa più importante della giornata e che sarebbe stata la più utile da far conoscere alla cittadinanza: chi sono, cosa fanno e cosa faranno in futuro gli artefici della vera lotta contro la mafia. Non un elenco delle associazioni, non una ripresa, neanche veloce, della tavola rotonda (correggetemi se mi è sfuggito qualcosa nel passare tra RTV e Telereggio).
Una cittadina attenta alla vita sociale
D.ssa Laura Sambo
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