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Scritto da Comunicazioni
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Sabato 29 Settembre 2012 17:48 |
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Come negli scorsi anni, per l’evento del tredognimese di ottobre, il movimento ReggioNonTace si autoconvoca attraverso un’ASSEMBLEA degli aderenti che hanno sottoscritto il manifesto.
Se, tuttavia, nei due anni precedenti l’obiettivo dell’assemblea era pianificare attività e approfondimenti per l’anno successivo, come coordinamento abbiamo ritenuto che stavolta affronterà anche altre due questioni.
Anzitutto sarà l’occasione per aggiornarci e prendere decisioni comuni circa la vicenda dell’Assemblea dei cittadini, che avevamo promosso insieme a 845 sottoscrittori e che sinora, anche dopo la sentenza del TAR che obbligava il sindaco a convocarla entro 30 giorni, non è stata ancora realizzata.
In secondo luogo, non potremo non affrontare le questioni legate al dibattito in corso circa l’eventualità dello scioglimento del Consiglio comunale; secondo il nostro stile riteniamo, infatti, che sia necessario fare chiarezza sulle questioni in campo, per non rischiare di pensare che si costruisce futuro vero per tutti senza chiarezza su passato e presente, o immaginando che la chiarezza emerga miracolisticamente dalla tenuta o dalla caduta d’una parte politica.
Data l’importanza delle questioni che intendiamo affrontare, invitiamo gli aderenti a ReggioNonTace a partecipare numerosi all’ASSEMBLEA, che inizierà alle ore 18,30, presso l’auditorium dell’Istituto san Vincenzo, con ingresso in via Mazzini.
Il movimento ReggioNonTace |
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Ultimo aggiornamento Sabato 29 Settembre 2012 17:57 |
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Scritto da Comunicazioni
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Martedì 18 Settembre 2012 22:40 |
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La richiesta di partecipazione avanzata, in più forme e da oltre un anno, da parte del Movimento ReggioNonTace, a parole da lei condivisa, non riteniamo trovi riscontro negli atti dell'amministrazione comunale.
Anche l'ultimo episodio, relativo alla mancata consegna gratuita dei libri ai bambini delle scuole elementari per il nuovo anno scolastico a causa del mancato pagamento dei libri consegnati nel 2011, grave di per sé, denota l'assoluta mancanza di dialogo tra l'amministrazione e i cittadini, nonché di condivisione delle scelte.
Nonostante i proclami degli Assessori Minasi, Berna e, adesso, anche di Nociti, di utilizzo di strumenti partecipativi da parte del Comune - ripetiamo, previsti dallo Statuto Comunale - non se ne parla.
Nel caso della scuola e, più in generale, dei giovani, lo Statuto prevede una conferenza annuale che dovrebbe discutere di tali argomenti.
Ma l'Assessore Nociti probabilmente non lo sa e invece di affrontare direttamente i cittadini interessati al problema “buoni libro”, manda a dire a mezzo stampa di non preoccuparsi, che "nonostante le Cassandre di turno" tutto sarà sistemato entro fine novembre. Come se la scuola non iniziasse il 17 settembre, come se fino a novembre fosse plausibile mandare a scuola i propri figli senza libri!
Riteniamo, Sindaco, che l'amministrazione abbia un approccio errato con la partecipazione, considerandola, probabilmente, una forma di "protesta organizzata", di “opposizione fuori dal Palazzo”.
La partecipazione, invece, se correttamente intesa, è lo strumento più efficiente ed efficace attraverso cui comprendere a pieno la gente, i suoi problemi quotidiani, e, magari, ricevere qualche buon consiglio!
Ad Agosto, in un incontro con i “rappresentanti” dei cittadini firmatari della richiesta di assemblea pubblica sui temi della legalità, della trasparenza amministrativa e della partecipazione, lei aveva assunto l'impegno alla sua convocazione per la prima decade di ottobre. Le avevamo chiesto di formalizzare la convocazione in modo tale da avvisare per tempo la popolazione e garantire la più ampia partecipazione.
Nonostante i ripetuti solleciti, siamo costretti a registrare la sua perdurante inerzia: non è stato ancora comunicato ai cittadini il luogo, il giorno e l'ora della convocazione. Convocazione a cui, le ricordiamo, la sentenza del TAR del 4 luglio 2012, la obbligava a procedere entro Agosto.
Ribadiamo: l’Assemblea, a nostro avviso, rappresenta lo strumento più efficace perché l’amministrazione comunale avvii un dialogo franco con i cittadini, attraverso un confronto finalizzato a individuare strade condivise per uscire dalle difficoltà - connesse al buco di bilancio e al paventato scioglimento per infiltrazioni mafiose - in cui la città si trova. Un dialogo che lei ha sempre detto di ricercare, ma che non ha mai avuto, se non tramite i media e le conferenze stampa.
Per questo oggi i cittadini sono costretti ad adire di nuovo le vie legali per dare seguito al disposto della sentenza del TAR, chiedendo la nomina del commissario ad acta, previsto in caso di inerzia dell’amministrazione.
Non sappiamo se ci sarà la possibilità di recuperare: sulla città incombe la spada di Damocle dello scioglimento del Consiglio comunale.
Non sappiamo se sarà convocata, come da lei annunciato, la Conferenza programmatica per condividere criteri e obiettivi del bilancio preventivo 2012.
Quello che constatiamo è che, ad oggi, nessun passo avanti sui temi della partecipazione è stato fatto da parte della Giunta da lei presieduta.
All'istituzione dell'Albo delle associazioni non si è dato alcun seguito, non sono state istituite le consulte né sono state promosse, oltre alle prioritarie e ineludibili Conferenze annuali sul bilancio e sui problemi dei giovani, le Conferenze di settore previste dallo Statuto e dal Regolamento Comunale sulla Partecipazione.
Come cittadini siamo delusi, ma continuiamo a sperare che, come lei ha auspicato in occasione della consegna del cero votivo alla Patrona di tutti i Reggini in Cattedrale, attraverso la condivisione delle scelte e il dialogo con i cittadini si possa trovare una via d’uscita dignitosa per l’intera città.
Il movimento ReggioNonTace |
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Ultimo aggiornamento Martedì 18 Settembre 2012 22:42 |
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Scritto da Comunicazioni
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Mercoledì 12 Settembre 2012 13:32 |
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Anche quest'anno abbiamo vissuto la drammatica esperienza degli incendi nella nostra terra. Gli incendi, si sa, non sono solo dovuti al caldo e al vento, ma, per la maggior parte dei casi, sono opera delle mani di uomini che, per i propri interessi di morte, sono capaci di distruggere quello che la vita con pazienza e con bellezza ha prodotto in tantissimi anni.
Un albero, cui viene appiccato dolosamente il fuoco è l'emblema di tanti furti che noi continuiamo a subire nella nostra terra: un albero dà ossigeno per respirare, dà frutti per nutrire chi ha fame, per curare chi è malato e per consentire di fare festa a tutti coloro che vogliono vivere la gioia profonda della fraternità. Sotto le fronde di un albero l'uomo ha scritto libri, ha ricamato poesie, ha composto canzoni, ha concepito pensieri straordinari, ha danzato, giocato, amato. Gli alberi hanno permesso a tutti di fare esperienza della sua accoglienza, perché, almeno una volta nella vita, ci siamo ristorati, ascoltando tanti uccelli cantare in mezzo alle sue fronde.
Abbiamo pensato a questo tema in continuità con l'incontro dello scorso 3 agosto, in cui abbiamo ribadito il nostro No alla costruzione della centrale a carbone di Saline. Ancora una volta il motivo di fondo del nostro incontro è contribuire al risveglio della Coscienza personale e civica, perché ci sia futuro nella nostra terra, sapendo che chi ci ha preceduto, ha faticato, grattando anche le rocce, con intelligenza e caparbietà, per generare vita e bellezza che non vogliamo perdere.
Abbiamo chiesto una testimonianza di vita a due persone che hanno subito danni causati da incendi appiccati contro la loro terra e contro il loro faticoso lavoro; seguirà un intervento del dott. Carlo Ferrucci, dirigente del Corpo Forestale dello Stato. Come moderatore della serata abbiamo chiesto aiuto al prof. Tonino Perna, che, oltre al suo provato amore per la Calabria, ha ricoperto l'incarico di presidente dell'Ente Parco dell'Aspromonte, con cui ha gettato semi di speranza su come vivere l'identità calabrese in modo responsabile e creativo.
Ti aspettiamo, perché è solo con il contributo concreto di tutti che potremo ri-appropriarci della nostra terra ed è solo progettando insieme, che potremo tirar fuori dalla nostra storia e dal nostro territorio la vera bellezza, che alcuni vogliono impedire che si diffonda.
La serata avrà come titolo: "Tra due fuochi..." e si svolgerà, sabato 15 settembre alle ore 18.30 nel cortile della chiesa degli Ottimati. L'ingresso è in via Cimino 4 (il portone accanto a quello della Procura Generale).
Il movimento ReggioNonTace |
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Settembre 2012 13:44 |
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Un Bilancio partecipato e non solo comunicato |
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Scritto da Comunicazioni
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Sabato 11 Agosto 2012 19:34 |
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Ci avviamo al termine ultimo previsto per l’approvazione del Bilancio preventivo 2012, fissato per tutti i comuni d’Italia, per quest’anno come per l’anno scorso, alla fine di agosto.
E come è ormai consuetudine, anche quest’anno il comune di Reggio non brilla per celerità e utilizza tutto il tempo utile, fino all’ultimo giorno, per procedere all’approvazione del principale strumento di programmazione a sua disposizione.
Reggionontace anche quest’anno, come l’anno scorso, avverte il dovere di richiamare l’attenzione di tutti coloro che hanno a cuore le sorti della nostra città sull’importanza, oggi più che mai, di tale passaggio.
Il bilancio preventivo 2012 partirà con un pesante, imprescindibile, dato di base: -109 milioni di euro.
Questo il deficit emerso a giugno ed ereditato dall’amministrazione degli anni precedenti, al netto dell’avanzo di amministrazione di circa 9 milioni che dovrebbe risultare – secondo quanto comunicato dalla giunta – dal bilancio consuntivo 2011 e che andrà in Consiglio per l’approvazione nei prossimi giorni.
Tale deficit dovrà essere colmato, pena il dissesto finanziario e lo scioglimento del Consiglio comunale.
Dire che la situazione amministrativa è drammatica, non se ne abbia a male nessuno degli amministratori attuali e passati, non ci appare esagerato. Per colmare un deficit del genere saranno necessari immediatamente tagli alla spesa e aumenti tariffari che la nostra città dovrà affrontare in un momento economico già difficile. E a pagarne le conseguenze saranno soprattutto i cittadini più deboli, comprese le centinaia di famiglie ormai prive di reddito anche a causa dei fallimenti e delle liquidazioni di una parte consistente del tessuto imprenditoriale cittadino (GDM e Multiservizi, solo per citare alcune aziende). Lo stesso rimedio della dismissione del patrimonio edilizio non sarà privo di effetti negativi: se il ricavato, normalmente, andrebbe destinato al miglioramento dell’edilizia popolare, destinarlo al risanamento del deficit vorrà dire lasciare le case popolari e i quartieri in cui insistono - quali Ciccarello e, soprattutto, Arghillà - nella situazione di degrado assoluto in cui si trovano, con i risvolti sociali facilmente intuibili.
Conveniamo col Sindaco: è a rischio la coesione sociale.
Riteniamo però che lo strumento fondamentale per uscire dal pantano non sia la comunicazione, anch’essa importante. Le conferenze stampa, in particolare, non sono uno strumento adeguato per coinvolgere i cittadini nelle scelte collettive che dovranno essere assunte.
Continuiamo a ritenere invece, come diciamo ormai da oltre un anno, che sia necessario adottare gli strumenti partecipativi previsti dallo Statuto comunale.
E in particolare la Conferenza programmatica di Bilancio, prevista dall’art.13 dello Statuto il quale sancisce che “al fine di individuare criteri e priorità per la formazione del bilancio di previsione, il Comune indice ogni anno una conferenza sull'attività complessiva dell'amministrazione, alla quale partecipano, secondo le norme del regolamento, le associazioni e le consulte. Il documento conclusivo della conferenza dovrà essere obbligatoriamente discusso dal Consiglio Comunale prima dell'approvazione del bilancio.”
Il recente varo dell’Albo delle associazioni, inoltre, con circa 200 soggetti iscritti, dovrebbe accelerare l’iter per l’espletamento di tale obbligo statutario.
L’anno scorso, lo ricordiamo bene, su identica richiesta ci fu risposto che non c’erano i tempi tecnici, dato il recente insediamento del Consiglio. Non la ritenemmo una giustificazione plausibile, ma ci adeguammo, in attesa che fosse approvato il bilancio consuntivo 2010 e che fosse più chiara la situazione in cui versava il nostro comune.
Quest’anno non riteniamo ci siano giustificazioni di sorta. L’amministrazione è attiva da oltre un anno, conosciamo il deficit ereditato dalle precedenti amministrazioni, adesso c’è anche l’albo delle associazioni: nulla osta per la convocazione della Conferenza Programmatica di Bilancio.
L’amministrazione, in sostanza, deve scegliere se avviare – con la sua indizione - un nuovo percorso, basato sul riconoscimento del ruolo della cittadinanza attiva e sulla partecipazione, una modalità che le consentirebbe di condividere scelte importanti avendo quali diretti interlocutori i cittadini, o se perseverare – come avvenuto per la mancata convocazione nei termini dell’Assemblea pubblica sui temi della legalità, della trasparenza e della partecipazione - sulla strada del decisionismo, senza alcun coinvolgimento della cittadinanza se non attraverso le conferenze stampa. Assemblea, per inciso, che il TAR obbliga a tenere entro il 24 agosto e per l’indizione della quale, nonostante le varie richieste da noi inoltrate, nulla trapela da Palazzo San Giorgio.
Il movimento ReggioNonTace |
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Ultimo aggiornamento Sabato 11 Agosto 2012 19:43 |
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Nuova richiesta inoltrata al sindaco di Reggio Calabria, dott. Demetrio Arena |
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Scritto da Comunicazioni
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Mercoledì 08 Agosto 2012 21:31 |
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Il movimento ReggioNonTace rende noto che in data 6 agosto è stata inoltrata una nuova richiesta al sindaco di Reggio Calabria, dott. Demetrio Arena, in merito alla sentenza del TAR e quindi alla convocazione dell'assemblea che dovrà avvenire entro il 25 agosto 2012.
In attesa di un suo riscontro riportiamo il testo integrale.
Egregio dott. Demetrio Arena,
sono il prof. Giuseppe Licordari, ricorrente insieme ad altri cittadini contro il comune di RC, avverso il silenzio inadempimento tenuto dallo stesso a seguito della richiesta di convocazione di assemblea pubblica. Come lei è già a conoscenza il TAR ha accolto il ricorso, emettendo la relativa sentenza che risulta già notificata in data 25 luglio scorso. Sono anche uno dei tre referenti designati per le comunicazioni necessarie alla stessa convocazione.
Le chiedo, anche a seguito della comunicazione promossa dal movimento ReggioNonTace, di farci sapere la data dell'assemblea da convocarsi entro il termine di trenta giorni a decorrere dalla data della notifica.
Le chiedo questo perché possiamo organizzare insieme ai cittadini questo incontro con un adeguato tempo di preparazione.
Distinti saluti
Prof. Giuseppe Licordari
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Agosto 2012 22:04 |
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