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Il Movimento ReggioNonTace, nei giorni scorsi, ha richiesto ed ottenuto un incontro con il Prefetto di Reggio Calabria, Dott. Luigi Varratta.
Di seguito troverete la lettera consegnata presso la Prefettura e la nota dell'incontro.
Lettera con richiesta di incontro
S.E. Prefetto Dott. Luigi Varratta
Il Comune di Reggio Calabria, com’è noto, è tra i pochi in Italia a non aver adempiuto all'obbligo di approvare il bilancio preventivo per l'anno in corso entro il termine del 31 agosto u.s. A tale circostanza, di per sé grave - data la recidività (il preventivo 2010 era stato approvato a giugno 2010), nonché soprattutto le varie proroghe di cui anche l'Amministrazione comunale reggina ha potuto usufruire eccezionalmente quest'anno - si evidenziano una serie di anomalie che, riteniamo, mortifichino i principi di trasparenza e partecipazione, giungendo - di fatto se non di diritto - ad inficiare l'iter previsto dal Legislatore e dallo Statuto Comunale e i fini che tali norme intendono perseguire. Consideriamo che il comportamento dell'amministrazione, colposo in quanto privo di alcuna giustificazione plausibile, apparendo banali le motivazioni legate alla crisi mondiale e ai tagli della finanziaria di luglio, addotte dal Sindaco in conferenza stampa il 27/08 u.s.. Il Comune di Reggio Calabria, fino al 26 agosto 2011, non ha attivato in alcun modo l'iter previsto dal combinato disposto del Testo Unico sugli Enti Locali e dello Statuto Comunale per procedere all'approvazione del Bilancio Preventivo 2011, così riassumibili: - 30/09/2010, termine per l'approvazione da parte della Giunta dello Schema di Bilancio Preventivo; - 31/10/2010, termine - ai sensi del regolamento di contabilità del Comune di Reggio Calabria - per la discussione e l'approvazione del Bilancio Preventivo da parte della Commissione Bilancio e del Consiglio Comunale. Il termine ordinario previsto dal TUEL sarebbe il 31/12, prorogato per quest'anno al 31/03, al 30/06 e, infine, al 31/08. Lo Statuto del Comune di Reggio Calabria prevede inoltre, annualmente, la convocazione di una Conferenza Programmatica (art. 13 dello Statuto Comunale) che deve determinare criteri e priorità del Bilancio Preventivo. La discussione del relativo documento conclusivo deve essere obbligatoriamente discussa in apposita seduta del Consiglio Comunale. L'iter seguito, invece, è stato il seguente: - in data 26 agosto 2011 la Giunta comunale delibera lo Schema di Bilancio Preventivo 2011, non procedendo però alla immediata pubblicazione dello stesso, né dei vari allegati che lo dovrebbero comporre e che ne dovrebbero fare parte integrante; - in data 29 agosto la Commissione Bilancio si riuniva per la prima volta senza aver ricevuto lo Schema di Bilancio, documento di cui avrebbe avuto copia solo nella seduta del 30/08, né altra documentazione; - dal 29/08 al 09/09 u.s. si sono succedute varie sedute della Commissione Bilancio nel corso delle quali, da quanto appreso dagli organi di stampa, sono stati prodotti, in ordine sparso, una serie di documenti alcuni dei quali rappresentano parte di quelli che sarebbero dovuti essere allegati al bilancio sin dalla delibera della Giunta, al fine di garantire ai componenti la Commissione un congruo tempo per una adeguata analisi delle indicazioni fornite dalla Scheda e per la presentazione di eventuali emendamenti. Tra pochi giorni dovrebbe essere convocato il Consiglio Comunale per procedere all'approvazione del Bilancio senza che, alla data odierna, siano ancora disponibili, tra l'altro, la Relazione programmatica e la Relazione dei Revisori dei Conti e senza che sia decorso un congruo periodo di tempo per la presentazione degli emendamenti. Chiaramente, non si è tenuta la Conferenza Programmatica prevista dall'art. 13 dello Statuto, né sono state audite associazioni e consulte (queste ultime non ancora costituite!) di cui all'art. 12 dello Statuto. L'art. 13 dello Statuto - ribadiamo - obbliga il Consiglio a deliberare sul bilancio preventivo solo dopo aver discusso, con una apposita seduta dedicata esclusivamente a tale scopo, il documento conclusivo della Conferenza Programmatica. A tutto ciò si aggiunga, quest'anno, la mancata approvazione, nel termine del 30/06 del Bilancio Consuntivo 2010! Il Movimento Reggio Non Tace, in data 24/08 - quindi prima della delibera di Giunta con cui è stato avviato l'iter per l'approvazione del Bilancio - aveva espresso le proprie preoccupazioni in merito a tale "modus operandi". Alle nostre osservazioni, manifestate con una lettera aperta protocollata lo stesso giorno a Palazzo S. Giorgio e indirizzata al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale, al Presidente della Commissione Bilancio e al Segretario Comunale, non è seguita alcuna risposta da parte dei rappresentanti le Istituzioni interpellate. Si sono invece susseguiti sterili interventi polemici sulla stampa locale tesi a coinvolgerci in discussioni politiche di basso profilo, di cui si allega copia. A tali affermazioni non intendiamo rispondere. Siamo un Movimento di cittadini che - come saprà - dopo l'attentato alla Procura della Repubblica del 3 gennaio 2010 hanno inteso porsi al fianco delle Istituzioni per supportarle nella loro azione finalizzata al ripristino della legalità nella nostra provincia. Questo è l'obiettivo che ci unisce, nessun altro! Ci rivolgiamo invece a Lei, Eccellenza. Sappiamo che il Legislatore ha previsto, in tali circostanze, il Suo intervento in fase di controllo della legittimità degli atti e dei termini prescritti dalla normativa. Ci chiediamo, e Le chiediamo, se non sia opportuno - oltre alla diffida prevista dal TUEL per la mancata approvazione del Bilancio Preventivo nei termini - un Suo intervento finalizzato al ripristino delle regole prescritte dalla citata normativa, la cui attuazione riteniamo indispensabile per legittimare l'approvazione del documento programmatico e restituire adeguata dignità - nella nostra città - ai criteri della partecipazione e della trasparenza amministrativa che, oltre che previsti dalla normativa citata, sono valori fondanti della nostra Costituzione. Pertanto chiediamo che la S.V., quale massima autorità, voglia concederci un colloquio per la disamina della situazione. Sicuri del Suo sollecito intervento, fiduciosi di una Sua celere risposta, rivolgiamo ossequiosi saluti.
Reggio Calabria, 12 settembre 2011
Il Movimento
Reggio Non Tace
Nota sull'incontro
REGGIO NON TACE INCONTRA IL PREFETTO DI REGGIO CALABRIA
Il Movimento Anti-‘ndrangheta Reggino continua la sua battaglia per la legalità
Un incontro all’insegna della cordialità e della franchezza quello di martedì sera tra una delegazione del Coordinamento di Reggio Non Tace e il Prefetto della Provincia di Reggio Calabria, Dott. Luigi Varratta. Incontro chiesto dal Movimento, nei giorni scorsi, al fine di esprimere le proprie preoccupazioni in merito al pesante ritardo con cui il Comune di Reggio Calabria ha approvato il bilancio preventivo 2011. “Il rispetto delle regole – ha evidenziato la delegazione di RNT – riteniamo sia il punto di partenza per consentire alla città di intraprendere un autentico percorso di crescita sociale e di lotta alla criminalità organizzata. Le regole - in un Paese democratico - non sono da considerare mere formalità, legacci per il cittadino o per l'istituzione, bensì essenza stessa del vivere civile, strumenti che consentono ad ogni soggetto di agire nella massima libertà di se stesso e degli altri. Ciò vale anche e soprattutto per chi vive in un territorio come il nostro in cui il rischio di pressioni indebite è maggiore, in particolare verso chi deve gestire attività - pubbliche o private - economicamente rilevanti. L’approvazione del bilancio preventivo per il 2011 nei termini è una regola importante per molteplici motivi, come evidenziato dal Legislatore nel TUEL prevedendo lo scioglimento del Consiglio per i Comuni che non vi ottemperano. Tale regola è stata disattesa dal nostro Comune, con l’aggravante della mancata approvazione da parte dell’Amministrazione comunale del Bilancio consuntivo 2010. Avere approvato il preventivo 2011 a metà settembre, con un iter durato – di fatto - soltanto 17 giorni, inficia - infatti - l’efficacia dello strumento anche in termini di trasparenza e partecipazione popolare, non consentendo un diffuso e adeguato approfondimento dei contenuti del principale documento di programmazione di cui un'amministrazione comunale dispone e dei suoi molteplici allegati, e non rendendo possibile alcun coinvolgimento della società civile e delle associazioni di categoria, come invece obbligatoriamente previsto dallo Statuto comunale e dal Testo Unico degli Enti Locali”. Il Prefetto ha condiviso in toto le considerazioni espresse da Reggio Non Tace. “La Prefettura – ha dichiarato il Prefetto – sta seguendo con molta attenzione l’evolversi della situazione nel comune di Reggio Calabria e in altri comuni della Provincia, intervenendo spesso con ispezioni e arrivando – in alcuni casi - allo scioglimento di amministrazioni comunali”. Entrando nel merito, il Dott. Varratta ha evidenziato che “gli eventi eccezionali accaduti in particolare nel corso del corrente anno (crisi economica, manovre finanziarie, elezioni amministrative), non possono essere considerati giustificazioni ai ritardi con cui molti comuni in varie parti d’Italia hanno proceduto all’approvazione del bilancio preventivo”. Il Prefetto ha precisato, comunque, che – per quanto riguarda, in particolare, il Bilancio – “la funzione assegnata dal Legislatore al Prefetto è esclusivamente quella di controllo sul rispetto del termine entro cui il bilancio deve essere approvato, non potendo entrare nel merito del documento contabile, né tantomeno su altri aspetti legati alla legittimità degli atti, funzione un tempo svolta dai Co.Re.Co., abrogati in seguito alla riforma della Costituzione nel 2001”. “Tale vuoto legislativo - ha sottolineato il Prefetto - comporta difficoltà alle stesse amministrazioni locali, che un tempo trovavano nel Co.Re.Co. un validissimo interlocutore anche in fase preliminare alla emanazione di delibere, e non solo in fase di controllo ex-post”. Riguardo alle procedure previste dal TUEL, il Prefetto ha evidenziato che “la diffida ai consiglieri comunali non è stata inoltrata soltanto perché al 31 agosto il bilancio era già all'esame della Commissione bilancio e si era evidentemente prossimi alla convocazione del Consiglio”, adempimento in effetti espletato nella prima decade di settembre. Il Prefetto ha concluso esortando Reggio Non Tace a proseguire nella sua attività di supporto alle Istituzioni nella lotta per la legalità, auspicando che tale azione possa coinvolgere la società civile nel suo complesso. La delegazione di RNT ha garantito che continuerà ad essere parte attiva nell’azione di sensibilizzazione delle coscienze al rispetto della legalità, non ultime quelle di coloro che rappresentano le Istituzioni. RNT ha invitato, infine, il Dott. Varratta a partecipare ai prossimi incontri del Trediognimese, a partire dal prossimo di ottobre.
Il Movimento
Reggio Non Tace
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