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APPELLO A TUTTI I PARLAMENTARI ELETTI NELLE REGIONI MERIDIONALI
Precisazione:
1) A causa dei disguidi avuti con il sito "Firmiamo.it" in cui le persone avevano difficoltà a firmare la propria petizione si è deciso di spostare la stessa sul nostro sito; ricordate che tale sistema non prevede una email di conferma [per cui non registratevi 2 volte] e che la data di scadenza della raccolta firme è stata posticipata a data da destinarsi.
2) Ad oggi NESSUN PARLAMENTARE si è degnato di farsi avanti!!!
Grazie e scusate per il disagio.
• Premessa Se per altri o altrove l’opposizione alla legge sulle intercettazioni può essere tacciata di mero idealismo (e per alcuni può essere solo una questione ideologica, smentita poi da comportamenti illiberali o contigui), per noi meridionali è una questione di vita e di morte: non solo fisica – nel sud infatti favorirebbe e nasconderebbe omicidi, rapine, prepotenze –, ma anche economica, di dignità , di futuro. E dunque, di negazione della speranza: quella vera, che non si fonda su aspettative di miracoli, ma quella di chi cerca di costruire spazi reali di riscatto e di responsabilità . • Dunque i destinatari e il senso di questo appello: - è rivolto anzitutto a tutti i meridionali che vogliono smetterla di piangersi addosso e hanno veramente a cuore il futuro di tutti e scelgono, perciò, d’uscire da silenzi e deleghe. Proprio per questo, non intendiamo sottoscrivere quest’appello in quanto appartenenti a un partito o a uno schieramento, né perché ne facciamo una bandie-ra ideologica. Non v’è chi non possa vedere che in entrambi gli schieramenti ci sono persone che lottano veramente contro le mafie e le ingiustizie, e persone colluse, quando non complici e favoreggiatrici; - a tutti i meridionali proponiamo di firmare questo appello che rivolgiamo a tutti i parlamentari (deputati e senatori) che sono eletti nelle regioni del sud: per invitarli a rifiutare d’approvare la legge sulle intercettazioni: dobbiamo essere così tanti che prima d’approvarla siano costretti a rifletterci seriamente. • Quanto ai motivi per cui chiediamo che non venga approvata quella legge: - abbiamo ascoltato il parere dei nostri magistrati reggini, circa la legge sulle intercet-tazioni che il parlamento sta discutendo e ci fidiamo di loro quando ci dicono che, soprattutto in questo momento in cui la ‘ndrangheta sta intensificando la sua attivi-tà criminale (anche per i successi della magistratura e delle forze dell’ordine), e per questo si preparano tempi ancora più drammatici, la legge sulle intercettazioni sa-rebbe un grande favore alla criminalità organizzata; - non è verosimile che si plauda a magistrati e poliziotti che fanno seriamente il loro lavoro di contrasto alle mafie, tanto da riuscire a ottenere risultati che stanno sotto gli occhi di tutti, e poi non si dia loro ascolto quando – dati alla mano – dimostrano che quella legge finirebbe per vanificare il loro lavoro. - proprio sulla base delle loro parole, allora, invitiamo tutti i parlamentari eletti nel sud dell’Italia a riflettere sulle loro scelte, ricordando loro che, se l’approvassero, ciò renderebbe ancora più incerta la nostra vita e indebolirebbe il nostro impegno a li-berarci dall’oppressione della sfiducia. • Riteniamo necessario che tutti personalmente rispondiate a quest’appello e vi chiediamo di farcele pervenire entro il 10 luglio. Noi, da parte nostra, c’impegniamo a rendere pub-bliche le vostre risposte o il vostro eventuale silenzio. |