Richieste al Sindaco di Reggio Calabria
Subject: Richieste al Sindaco di Reggio Calabria
Send date: 2011-06-04 20:07:55
Issue #: 59
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Il Movimento ReggioNonTace nei mesi scorsi ha interpellato il mondo della politica attraverso il Patto tra i politici e la città alla luce del sole, col quale chiedeva l’assunzione di precisi impegni in termini di trasparenza e correttezza dei candidati all’amministrazione comunale, chiunque fosse stato eletto.

Prendendo atto del responso delle urne, pur se rammaricati in quanto il sindaco eletto non ha ritenuto di aderire al nostro patto, vogliamo essere interlocutori attivi per contribuire a rendere trasparente la gestione della cosa pubblica, esprimendo il nostro assenso o dissenso rispetto alle scelte di questa amministrazione.

A tal fine, oltre a ribadire le richieste già presenti nel patto, riteniamo di doverne aggiungere altre.

Per quanto riguarda quelle presenti nel Patto ribadiamo la richiesta al sindaco neo-eletto di consegnare al movimento ReggioNonTace, per l’adeguata pubblicizzazione sull’apposito sito web, i seguenti documenti:

  • certificato del casellario giudiziale relativo ai carichi pendenti;

  • certificato relativo alle iscrizioni nel registro delle notizie di reato presso la procura della repubblica di Reggio Calabria;

  • dichiarazione scritta in cui si attesti:

    • di non trovarsi in alcuna delle situazioni previste dal Codice di autoregolamentazione approvato dalla Commissione parlamentare antimafia nella seduta del 3.4.2007;

    • di non essere comunque a conoscenza di procedimenti penali in corso a suo carico e che nessuno dei parenti o affini entro il secondo grado è indagato o imputato per delitti di criminalità organizzata;

    • di essere iscritti o no a logge massoniche;

    • la documentazione delle spese sostenute per la campagna elettorale, con l’indicazio-ne delle risorse alle quali si è attinto per sostenere tali spese.

  • Il sindaco s’impegna a rassegnare le dimissioni qualora, nell’ambito di un procedimento penale a proprio carico, fosse destinatario di un provvedimento nel quale, tenendo conto anche delle argomentazioni della difesa e degli atti da questa prodotti, un giudice affermi la sussistenza di elementi idonei a sostenere l’accusa (ad es. una misura cautelare, confermata in sede di riesame o pronunciata in sede di appello; un decreto che dispone il giudizio, una sentenza di applicazione della pena richiesta dalle parti, una sentenza, anche non definitiva, di condanna, etc.).

  • Il neo eletto sindaco s’impegna inoltre a divulgare, anche mediante comunicazione a ReggioNonTace, per l’adeguata pubblicizzazione sul sito web del movimento:

    • il bilancio online (del resto già previsto dalla legge a partire dal 2013);

    • i bandi, la nomina delle commissioni esaminatrici, i criteri di selezione e il giudizio finale;

    • tutti i provvedimenti di spesa adottati dall’amministrazione.

- Il neo eletto sindaco s’impegna inoltre a:

  • rendersi disponibile per un confronto periodico semestrale con la cittadinanza, per consentire una verifica su tutte le decisioni economiche e finanziarie sopra indicate;

  • assicurare che ogni appalto, concessione, incarico o consulenza, assunti dalla Giunta e/o dai dirigenti del Comune, sia affidato per concorso, e non per chiamata diretta (fatte salve le deroghe espressamente previste dalla legge).

A queste richieste aggiungiamo che:

  1. sia reso pubblico, e disponibile on-line a chiunque, il bilancio del 2010 in forma analitica, non appena approvato;

  2. le sedute del consiglio comunale siano filmate per consentirne la divulgazione;

  3. le delibere siano pubblicate sull'Albo pretorio online (come già previsto dalla legge a decorrere dal 1 gennaio 2011);

  4. la gestione finanziaria sia più trasparente attraverso l'adozione di un apposito regolamento che definisca con chiarezza priorità, criteri e termini di pagamento degli impegni di spesa presi dall’amministrazione comunale;

  5. sia proposto e approvato, entro sei mesi, il regolamento comunale recante i criteri per l’assegnazione dei beni confiscati alla ‘ndrangheta.

Il perché di queste richieste

Nell'esprimere le nostre esigenze, che s’ispirano a valori inderogabili, non dimentichiamo certo che sono avvenuti nella precedente amministrazione fatti gravissimi che tutt'ora chiedono di essere chiariti:

  • le vicende riguardanti l'operato della dott. Fallara e la sua morte;

  • l'inchiesta avviata da organi inquirenti sull'attività amministrativa del Comune;

  • la denuncia pubblica, avvenuta l'estate scorsa, sulla situazione finanziaria dell’am-ministrazione comunale da parte dell’allora sindaco facente funzione Raffa che ha scatenato una vera e propria crisi della stessa amministrazione;

  • le vicende legate alla gestione delle società miste;

  • le vicende legate all'ultima inchiesta riguardante il settore Urbanistica

  • e, infine, ma non per questo meno allarmante, la rinnovata presenza nel Consiglio comunale di persone che, in intercettazioni telefoniche e ambientali, appaiono vicine a personaggi appartenenti in modo indubitabile alla 'ndrangheta.

Quando ci siamo riuniti come coordinamento del Movimento per stilare questo documento, ritenevamo che il precedente fosse l’ultimo punto da chiarire. Erano già emerse anomalie nei conteggi dei voti delle ultime elezioni, ma si parlava di problemi riguardanti solo pochi seggi. Successivamente sono emerse ulteriori irregolarità, che solo ieri la commissione elettorale ha comunicato d’aver chiarito; ma ancora non sappiamo in quali termini.

Auspichiamo che, da questo primo incontro, possa iniziare un confronto costante e proficuo tra il neo sindaco e la cittadinanza, soprattutto a partire da questi temi che, nella nostra città, lui stesso avrà bisogno d’affrontare col sostegno dei cittadini.

 

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