Perché la memoria non diventi passato: a Reggio è arrivato il tempo della svolta? PDF Stampa E-mail
Scritto da Comunicazioni   
Sabato 16 Luglio 2016 19:13

con Giuseppe Lombardo, Stefano Musolino e Olga Tarzia

1992 - 19.7 – 2016: la strage di via D’Amelio

Dopo le stragi di Capaci (in cui morirono Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti di scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio MontiXXnaro e scamparono Paolo Capuzza, Angelo Corbo, Gaspare Cervello e Giuseppe Costanza) e di via D’Amelio (in cui persero la vita Paolo Borsellino e gli agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina e rimase ferito Antonino Vullo), tanti – specie giovani e in particolare in Sicilia – risposero con l’impegno di costruire, sul fondamento della memoria, l’assunzione della propria responsabilità.

Col passare degli anni, le nebbie man mano sempre più fitte, che s’è scoperto avvolgono quelle stragi, rischiano di trasformare la memoria di quegli eventi in evocazione d’un passato solo di morte e in motivo di sfiducia, perché coperti da un buio che pare invincibile. E in questo contesto le mafie appaiono un potere di cui possiamo essere solo prigionieri; anche perché, dietro a maschere facilmente riconoscibili, proprio nei giorni della memoria parlano personaggi impresentabili.

Come movimento ReggioNonTace, anche quest’anno – e per la terza volta – stiamo vivendo e proponendo l’occasione della memoria come momenti di risveglio e riappropriazione della Coscienza civile; per costruire percorsi comuni di assunzione della responsabilità nella nostra città.

Come gli altri anni, anche stavolta abbiamo scelto di vivere questi momenti con due giovani magistrati della Procura reggina: Giuseppe Lombardo e Stefano Musolino, entrambi reggini. Negli incontri che abbiamo fatto dialogando con loro negli scorsi anni, li abbiamo riconosciuti testimoni, non solo della serietà del loro compito professionale, ma anche di servizio per il bene comune; e ci è stato chiaro che non sono mossi da alcun altro motivo.

Anche quest’anno abbiamo chiesto loro di confrontarci su che cosa, oggi, come società civile possiamo e dobbiamo fare, per non delegare la lotta di liberazione dalla ‘ndrangheta solo a magistratura e forze dell’ordine.

E oggi a Reggio Calabria stanno scoppiando eventi che è impossibile non riconoscere come l’apertura d’un varco con cui è necessario confrontarci, per cogliere questo momento e vedere come attrezzarci per farne un’occasione di liberazione.

Per questo riteniamo che l’incontro di quest’anno deve trovare anche uno sbocco concreto. È il motivo per cui abbiamo invitato anche Olga Tarzia. È nota a tutti perché ha presieduto un processo importante per la nostra città; ma chi segue il modo con cui svolge il suo compito professionale sa che è anche una donna combattiva, non solo nelle aule del tribunale. Le chiederemo aiuto per costruire la nostra proposta, con la speranza che tanti nostri concittadini si lascino coinvolgere, per iniziare a costruire una svolta anche dal basso.

Anche per questo momento e per compito ci sono parole di Paolo Borsellino che possono guidare la serata.

«Noi non siamo come loro,

tenetelo a mente: noi non siamo come loro»

Ti aspettiamo

MARTEDI’  19 LUGLIO ALLE ORE 20

nel cortile della chiesa degli Ottimati

ingresso da via Cimino 4

 

 

Il cortile degli Ottimati 2016

I Sem-plici&Matti si presentano al cortile degli Ottimati

Semplice è una parola spesso usata per indicare poverini che non sanno stare al mondo; invece è una parola composta che parla di persone che piegano le ginocchia solo una volta: perché hanno scelto di piegarle solo dinanzi alla propria Coscienza. Costoro, poi, sono considerati anche matti: perché convinti che non hanno bisogno di diventare più alti di se stessi; ma non accettano neanche di diventare meno di se stessi. Per questo sono liberi; non di fare ciò che vogliono, ma di volere ciò che fanno.

 

E, liberi perché semplici e matti, scatenano una creatività che fa scoppiare i limiti che incontrano, realizzando i sogni, perché plausibili e possibili.

 

Quest’estate, il cartellone del cortile degli Ottimati è opera di tutti gli abitanti di Casa EuTòpia: sem-plici e matti, appunto. È una casa e non una gabbia: un luogo che dal 16.11.2015 è abitato da associazioni, movimenti e gruppi che hanno scelto di con-vivere sul fondamento di due condivisioni: la totale gratuità del loro impegno e il rifiuto di etichette,  che rendono le persone etero dirette.

 

E il nome EuTòpia nasce dall’esperienza che ci  accomuna tutti: la Bellezza non è qualcosa che speriamo che prima o poi s’affermi. Poiché l’abbiamo vista, la scegliamo come unico metro di misura di ogni presente: perché vogliamo metterci al suo servizio!

 

Siamo: movimento ReggioNonTace, movimento NO al carbone di Saline Joniche (RC), C.STOf (Centro di Sostegno territoriale Oncologico femminile), Microdànisma, centro d’ascolto anti-usura, MAG delle Calabrie, produttori agricoli di Calabria solidale, Mattanza, Orchestra Giovanile dello Stretto V. Leotta, gruppo artistico-musicale MuWay.

 

Il calendario delle serate:

 

martedì 19.7.16: ReggioNonTace invita a fare memoria della strage di via D’Amelio, in dialogo con magistrati della nostra città.

 

mercoledì 27.7.16: Mattanza & No Carbone

 

mercoledì 3.8.16: Cistof, Fedora & MuWay

 

mercoledì 24.8.16: Fiati di Alessandro & Microdanisma

 

mercoledì 31.8.16: incontro di saluto al colonnello Falferi, che a Reggio non è stato uno sbirro e continua a dialogare con la nostra Coscienza.

 

mercoledì 14.9.16: tutti gli abitanti di casa EuTòpia si s-catenano insieme, e invitano tutti a s-catenarci.

 

 

 
Per non dimenticare PDF Stampa E-mail
Scritto da Comunicazioni   
Lunedì 16 Maggio 2016 14:20

"Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell'esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell'amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il proprio dovere." (Giovanni Falcone)

 

In occasione della strage di Capaci, diamo appuntamento a tutte le cittadine e a tutti i cittadini per il 23 maggio, alle ore 19,30 in piazza Castello.
Non vogliamo fare solo memoria (per questo ci aiuterà il Procuratore aggiunto Gaetano Paci, che ha lavorato con Falcone); riteniamo che siamo chiamati a mantener viva questa data per ringraziare uomini e donne che hanno dato la vita per noi e perché è diventata un inizio di risveglio della Coscienza Civile che ci riguarda, tutte e tutti.

PARTECIPIAMO E PASSIAMO PAROLA!!!

Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Maggio 2016 14:41
 
Democrazia partecipata PDF Stampa E-mail
Scritto da Comunicazioni   
Mercoledì 04 Maggio 2016 00:07

REGGIONONTACE si batte da anni per il risveglio della coscienza civile dei reggini e per una loro reale partecipazione alla gestione del bene comune.

Promotore della Prima assemblea pubblica dell’11 gennaio 2013, richiesta ai sensi dell’art. 20 dello Statuto Comunale da più di 900 cittadini ed ottenuta dopo una battaglia legale davanti al TAR - che ha condannato l’amministrazione dell’epoca -REGGIONONTACE, a più riprese, ha chiesto e chiede la piena attuazione degli istituti di partecipazione popolare previsti dallo Statuto e mai attuati.

Siamo infatti convinti che, perché la partecipazione sia effettiva, efficace e completa, è indispensabile che i cittadini possano utilizzare gli strumenti statutari, che garantiscono il loro reale accesso alle decisioni ed alle politiche che riguardano la città: istituzione dell’albo delle associazioni, individuazione ed organizzazione della sede per i servizi comuni a supporto delle attività delle associazioni, istituzione delle consulte di settore e delle consulte per le pari opportunità, la legalità e le attività produttiva, indizione della conferenza programmatica di bilancio, indizione di assemblee tematiche, tutti strumenti previsti e normati dallo Statuto Comunale.

Mentre ci apprestiamo a presentare la richiesta di una nuova assemblea pubblica, abbiamo pensato di confrontarci con realtà cittadine, che già da lungo tempo sperimentano la partecipazione come normale prassi amministrativa, con approcci sempre più inclusivi e innovativi.

INVITIAMO, pertanto, tutti i cittadini a un incontro pubblico sul tema delle politiche partecipative,

MERCOLEDI’ 11 MAGGIO ALLE ORE 18.00

SALA CONFERENZE DON ORIONE

Ne discuteremo insieme a

VALERIA MONTANARI

ASSESSORA ALLA PARTECIPAZIONE DEL COMUNE DI REGGIO EMILIA

 


 
Scegliere la gratuità, per ri-esistere liberi! PDF Stampa E-mail
Scritto da Comunicazioni   
Domenica 27 Dicembre 2015 23:23

Fare memoria del 3 gennaio 2010 non può essere solo uno sguardo al passato, sebbene anche questo contribuisce a mantenere sveglia la Coscienza, perché non torni all’assuefazione: sarebbe regredire.

Quest’anno, abbiamo scelto, perciò, per ricordare l’anniversario della bomba alla Procura generale del 3 gennaio 2010 – che è stata la data di nascita del nostro movimento –, d’organizzare un incontro con Attilio Bolzoni, il giornalista di Repubblica che, nel corso del 2015 ha aperto un dibattito proprio sulla Gratuità come dimensione indispensabile per fare vera antimafia; tema sul quale sono intervenuti tanti, soprattutto alcuni magistrati che sono impegnati nel contrasto alle mafie e che mettono a repentaglio ogni giorno la propria vita.

Al mattino, come negli ultimi due anni, per chi vorrà, inizieremo la giornata incontrandoci alle 5,10 dinanzi alla Procura Generale (in via Cimino), intorno alla lampada di Betlemme, per un momento di preghiera e di riflessione, al quale siamo tutti invitati anche al di là delle confessioni religiose.

L’incontro con Bolzoni, invece, si svolgerà alle ore 18 nell’auditorium del santuario di S. Antonio.

Tutti i cittadini che vogliono una Reggio diversa e che, per costruirla, non vogliono delegare gli altri, siamo invitati a partecipare; come è prassi per i nostri incontri tutti avranno la possibilità  di partecipare attivamente al dibattito  

Ultimo aggiornamento Domenica 03 Gennaio 2016 07:31
 
Articolo del Quotidiano: il titolo non rispecchia per nulla le intenzioni del movimento PDF Stampa E-mail
Scritto da Comunicazioni   
Venerdì 13 Novembre 2015 08:40

In merito all'articolo apparso a pag 20 del Quotidiano di ieri 12 novembre 2015, il movimento Reggionontace rileva che:

  1. Nessun giornalista della testata era presente alla conferenza stampa svoltasi alle 15.00 di giorno 11 novembre presso il salone annesso alla Chiesa degli Ottimati, da cui scaturisce l'articolo odierno

  2. Il titolo di tale articolo: RNT CONTRO IL SINDACO FALCOMATA' non rispecchia per nulla le intenzioni del movimento. Riprova ne è che anche lo stesso articolo non fa alcun accenno di polemica, perché proprio non ce n'è stata. I toni della conferenza stampa sono stati consoni al nostro modo di agire e ispirati da quello che andiamo dicendo da ormai sei anni, e cioè che un'amministrazione comunale deve continuamente dialogare con i cittadini, deve informarli e rendere conto degli impegni assunti. E' da tre anni che chiediamo, dopo la prima assemblea pubblica cittadina, di mettere in atto gli strumenti di partecipazione per consentire che amministrazione e cittadini collaborino nelle decisioni da prendere sulle scelte da fare per il bene della nostra città.

  3. Il sottotitolo dell'articolo dimostra che l'intenzione è il dialogo e tutto si basa sull'invito di prendere e mantenere impegni precisi con la comunità.

  4. Noi teniamo tantissimo al dialogo tra amministrazione e cittadini perché riteniamo che sia l'unico modo per tenere lontano dal palazzo chi non vuole assolutamente il bene comune, ma chi opera solo per aumentare i propri affari e i propri guadagni. Riteniamo che il dialogo trasparente e partecipato sia la base per affermare la legalità nella nostra città, già oggetto di commissariamento per contiguità con la 'ndrangheta. Tutto questo lavoro di partecipazione non fa che aumentare la tutela per il nostro sindaco e i suoi collaboratori.

  5. Nel primo incontro con il sindaco (durato due ore), e nel secondo, con i suoi assessori, (perché il sindaco ci aveva informato di un impegno importante cui non potrà sottrarsi) abbiamo tenuto presente come fine sia il fatto di poter creare ponti di dialogo tra amministrazione e cittadini, sia promuovere il risveglio della coscienza dei cittadini su temi di interesse per tutta la città: strumenti di partecipazione, case popolari e assegnazione dei beni confiscati ci sembrano in questo momento alcune tra le priorità che il nostro sindaco è chiamato ad affrontare; e se abbiamo chiesto agli assessori di indicarci tempi e modalità di risposta a questi problemi, lo abbiamo fatto per rendere concreto e visibile a tutti l'impegno profuso dall'odierna giunta comunale.

Per questi motivi chiediamo alla testata del Quotidiano di rettificare il titolo e di sottolineare che il movimento non ha minimamente intenzione di creare rotture con l'amministrazione, ma vuole, come farà sempre, essere da stimolo a prendere decisioni che ricadano su tutta la comunità nella ricerca della tutela dei diritti sopratutto di chi è schiacciato nella sua dignità! Spesso i nostri comunicati si concludono con la parola africana UBUNTU che in sintesi indica la Coscienza che nessuno potrà salvarsi se non con gli altri.

Il Movimento ReggioNonTace

Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Novembre 2015 09:47
 
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